Fotomaratona Urbana: Obiettivo Udine 2026 – II Edizione

15.04.2026 | Manifestazioni

 

 

La Fotomaratona Urbana “Obiettivo Udine” è un contest di fotografia amatoriale aperto a tuttə che ha lo scopo di raccontare la città attraverso gli occhi di chi la vive.
L’evento si svolgerà nell’interna giornata di sabato 23 maggio 2026 e sarà suddiviso in più fasi in ognuna delle quali verranno consegnati dei temi allə partecipanti che li potranno interpretare liberamente scattando fotografie in tutto il territorio comunale.

Le fotografie verranno valutate in una fase successiva da una giuria composta da esponenti del mondo culturale del territorio e gli scatti vincitori saranno esposti e premiati durante la serata conclusiva che si terrà il 12 giugno presso FARé: in Corte del Giglio, via dei Rizzani 9 a Udine.

 

Programma della giornata

9.30 – 10.30
ritrovo in Corte del Giglio, via dei Rizzani 9 Udine, accreditamento e consegna dei primi tre temi;

13.00 – 14.30
ritrovo per la tappa intermedia, pranzo e consegna degli ultimi tre temi;

17.30 – 19.00
ritrovo per la tappa conclusiva, consegna delle fotografie e saluti.

 

Pranzo

Al momento della preiscrizione sarà possibile prenotare a prezzo convenzionato il pranzo da consumare durante la tappa intermedia della giornata scegliendo tra le opzioni che troverete nel modulo online. La quota del pranzo andrà versata insieme alla quota di iscrizione.

 

Iscrizione

Quota di iscrizione: 20€

Quota ridotta per iscrizioni entro il 20 maggio 2026: 15€

Bambinɜ che non hanno ancora compiuto 14 anni possono partecipare gratuitamente se accompagnano unə adultə regolarmente iscrittə alla Fotomaratona e possono concorrere con un unico scatto nella sezione Under 14 a loro dedicata.

Sarà possibile preiscriversi compilando il modulo online cliccando qui.

Sarà comunque possibile iscriversi anche il giorno dell’evento prima dell’inizio.

Pagamento:

  • Bonifico intestato a Spazio Udine – IBAN IT80G0501802200000017279597 con causale “iscrizione Fotomaratona [nome e cognome]”


Scarica il regolamento
Scarica la liberatoria da usare il giorno dell’evento come da art. 4 del regolamento

 

Premiazione

Le fotografie vincitrici di tutte le categorie saranno annunciate durante la serata di premiazione che si terrà nella serata del 12 giugno presso FARé: in Corte del Giglio, via dei Rizzani 9 a Udine.

Tutte le fotografie vincitrici in ogni categoria saranno:

  • premiate con il contributo degli esercizi locali che supportano l’iniziativa
  • esposte presso lo spazio espositivo FARè: per due settimane dopo la premiazione
  • esposte tra settembre e ottobre nell’ambito della mostra diffusa “Obiettivo Udine: uno sguardo sulla città”.

Il primo premio per la miglior sequenza include inoltre il libero utilizzo di uno spazio espositivo presso la mostra di street photography che si terrà presso i locali di FARè: in concomitanza con la mostra diffusa.

 

Giuria:

Presidente di Giuria – Luca Giuliani, archivista di mestiere e storico per passione. Ha diretto diversi enti in regione e in Europa fra i quali la Cineteca del Museo del cinema di Torino, la Federazione internazionale archivi del film a Bruxelles (FIAF), il CRAF di Spilimbergo e il PAFF! di Pordenone, oltre ad aver collaborato per anni con La Cineteca del Friuli e l’Istituto Luce di Roma. Ha curato diverse mostre di carattere storico-documentale e pubblicato in modo estensivo su questioni di conservazione dei beni culturali e di storia dei media.

Roberto Casasola, nato nel 1964, già a 14 anni frequenta gli studi fotografici come apprendista, passando giorni e notti in camera oscura e in sala di posa, imparando i primi rudimenti e realizzando i primi servizi in autonomia. Dal 1984 al 2005 collabora, prima come assistente, poi, dopo un paio d’anni, come fotografo ed in fine dal 1993 come socio, con uno dei più importanti studi del nord Italia, realizzando campagne internazionali e cataloghi, redazionali e reportage sulle principali riviste, collaborando con alcuni dei più grossi marchi nei settori dell’elettrodomestico, delle vasche idromassaggio, dell’alimentazione, della moda, del vino, del design e dell’arredamento. Dal 2005 opera come freelance soprattutto nel ritratto di persone e artisti e nel mondo della danza, dove insieme a sua moglie, ex ballerina, crea il marchio @ballerina_art_photo , realizzando con le maggiori scuole di danza, molti ritratti di ballerine/i e allieve/i e servizi di backstage.

Silvia Di Natale è una fotografa professionista friulana, classe 1985. Il suo lavoro si sviluppa attorno a una ricerca visiva centrata su luce e materia nel campo dello stile life. Attraverso la costruzione dell’immagine esplora atmosfere dense ed evocative. La sua estetica si fonda su contrasti netti ombre profonde e una luce che modella lo spazio. Il linguaggio che adotta è contemporaneo ma radicato in una sensibilità pittorica e narrativa del passato. Ogni progetto nasce da un equilibrio tra controllo tecnico e libertà compositiva nel set, volta a restituire immagini nitide e contrastate. Il cibo e il vino diventano elementi scenici portatori di identità e storytelling emozionale. Collabora con aziende e realtà del settore enogastronomico a livello nazionale e internazionale. La sua fotografia restituisce immagini intense materiche e dal forte impatto scenico.

Elisa Mansutti, architetta, laureata al Politecnico di Milano, con un periodo di studio presso la Royal Melbourne Institute of Technology e Consigliera presso l’Ordine degli Architetti di Udine. Spinta da quella che Paolo Rumiz definisce “inquietudine migratoria”, attraverso viaggi di esplorazione architettonica indaga territori, città e le loro trasformazioni. Di particolare interesse sono per lei i luoghi di confine, spazi di incontro, conoscenza e scoperta, dove leggere le dinamiche sociali e culturali in continuo mutamento.  Le osservazioni e le esperienze raccolte durante i viaggi si riflettono nei progetti che sviluppa, traducendosi in spazi concreti e vissuti. Nel suo lavoro pone particolare attenzione al rapporto tra edificio e contesto urbano. Ogni progetto diventa un processo capace di produrre significato: non solo risposta a esigenze funzionali, ma occasione per costruire spazi radicati nel contesto, in grado di attivare nuove dinamiche e generare memorie.

Tanja Marmai fin dalle superiori si è interessata al mondo mediale: fotografia, disegno e video. All’università ha incontrato la radio fino ad approdare al mondo pluri-eterogeneo di internet. È programmista multimediale presso la sede Rai del FVG. Conduttrice e curatrice di programmi radiofonici rivolti ai giovani della regione, con un focus sulla violenza e discriminazione di genere con il programma “Continuiamo a Fare Rumore”. Regista di documentari e reportage televisivi. Appassionata di fotografia e arte dei nuovi media. Fa parte del collettivo Robida.

Si ringrazia:

 

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