Biciplan: quale mobilità per quale città? Il cattivo esempio di via Cividale

24.03.2022 | Biciplan, Casi urbani, Interventi pubblici, Riflessioni, Zona est

La commissione Territorio e ambiente del Consiglio comunale ha svolto un’audizione ai soggetti della società civile che hanno avanzato osservazioni al Biciplan (QUI trovi le nostre osservazioni). Lo hanno fatto a “giochi fatti”, rifuggendo un confronto vero e consegnando alla città un documento che ripercorre tutti gli errori già fatti negli anni e che hanno contribuito al declino della Udine di oggi. Nel video, l’intervento del nostro Ivano Marchiol in rappresentanza di Spazio Udine che ben riassume la condizione in cui si trova la città su questo tema strategico e come se ne potrebbe uscire in modo virtuoso, a differenza di quello che è stato fatto.

IL BICIPLAN: UN DOCUMENTO STRATEGICO

Si tratta di uno strumento che potrebbe rappresentare un tassello importantissimo per un ragionamento complessivo sullo spazio pubblico e la qualità dei luoghi pubblici.

Una città bicycle friendly è naturalmente una città più accessibile.

Questo perché l’attenzione deve essere posta alle barriere architettoniche in maniera generale e continua su tutti i percorsi e perché ci si preoccupa di garantire il giusto spazio ai soggetti più deboli della strada: bici e pedoni. Purtroppo, pare evidente che le indicazioni date dal Comune ai tecnici per la redazione del biciplan siano state quelle di non sottrare mai spazio ai veicoli a motore, rendendo di fatto impossibile la produzione di un documento con indicazioni migliorative e soluzioni reali ai problemi.

UN ESEMPIO: VIA CIVIDALE

Facciamo un esempio che metta concretamente in luce questo limite: i lavori in corso in via Cividale. Il progetto del Comune, in via di esecuzione, è figlio di una logica vetusta e fallimentare che si impegna solo a tutelare il traffico auto e, di fatto, dequalifica un’importante asse storico ed economico della città. Nelle foto 2 e 3 vedete i lavori già ultimati. Sì, quel marciapiede a mattonelle con i pali in mezzo sarebbe un percorso “ciclopedonale”. Nella foto 1 invece i lavori sono ancora da eseguire ma potete vedere l’ampiezza della sezione stradale che garantirebbe degli interventi ben diversi.

Quali?

Nei nostri render grafici, potete vedere il tipo di soluzioni che Spazio Udine attuerebbe per portare lo spazio pubblico in equilibrio: la creazione di una pista ciclabile protetta su strada (e con precedenza agli incroci) garantirebbe un contesto infrastrutturale sicuro e comodo che permetterebbe di poter scegliere di muoversi in bici (o in triride!) invece che essere sempre costretti a prendere la macchina. Inoltre, la via potrebbe essere arricchita con dei filari di alberi in molti punti, c’è spazio per poterlo fare. Solo una pluralità di interventi di questo tenore riuscirebbe a cambiare per davvero la mobilità cittadina, consentendo di usare la macchina a chi ne ha davvero bisogno e permettendo a tutti di muoversi in modo sicuro e comodo anche con altri mezzi, come la bici.

 

 

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