Udine tutta

politiche comunali generali e trasversali

Indicazioni di premessa

  • avere spazi incentrati sulla persona;
  • pensare alla collocazione delle funzioni pubbliche in relazione in primis all’accessibilità pedonale, ciclabile e dei mezzi pubblici al fine di ottenere una città compatta e funzionale con riduzione del consumo di suolo;
  • sviluppare spazi urbani e tessuti connettivi con una maggiore attenzione alle qualità estetiche;
  • avere una città più accessibile alle persone con disabilità o con ridotte capacità motorie (a tal proposito i percorsi ciclabili sono in modo naturale percorsi senza barriere);
  • dare in una città delle dimensioni di Udine un’alternativa competitiva all’utilizzo dell’automobile, rendendo comodi e convenienti le modalità di spostamento a basso impatto (pedoni, bici, mezzi pubblici, micromobilità). L’accessibilità ai luoghi di chi sceglie di muoversi a piedi, con i mezzi pubblici o in bici non deve essere residuale o “rischiosa” ma incentivata a fronte di una riduzione di quella automobilistica nel contesto urbano;
  • migliorare il contesto urbano significa anche fornire un contesto migliore e più qualificato per gli operatori economici che vi operano, incrementare il potenziale turistico della città (in armonia con le altre politiche dell’amministrazione comunale e regionale) anche, ma non solo, con riferimento alle notevoli potenzialità di ulteriore sviluppo del cicloturismo;
  • le politiche di miglioramento del contesto urbano e di riqualificazione devono tenere in considerazione la necessità di spazi o modalità idonee a permettere lo svolgimento dei servizi (es. carico-scarico), aspetto necessario per il funzionamento economico della città.

Trasporto pubblico

Chiarezza sul suo utilizzo e sui percorsi: eventuale riduzione delle tratte a fronte di una maggiore frequenza e velocità.

Accessibilità completa. Condividere con i portatori di interesse le politiche in fatto di accessibilità ai mezzi pubblici.

Facilitare la fruizione dei mezzi con opportune politiche, innovazioni ed eventuale scontistica per target predefiniti (es. fruizione con app, campagne di abbonamento agevolato, scontistica su tratti casa-lavoro).

Da valutare il nuovo strumento dell’auto a chiamata e i “buoni taxi” per coprire il territorio o i soggetti più sensibili.

Integrazione tra il trasporto pubblico di linea, i servizi taxi e la nuova “auto a chiamata”.

Rete ciclabile

I percorsi devono risultare continui e fluidi ed essere dotati, per quanto possibile, di precedenza in modo da favorirne la fruizione, con beneficio della collettività nel suo complesso.

Le intersezioni stradali devono essere poste in sicurezza con gli opportuni accorgimenti tecnici (es. intersezioni rialzate, utilizzo del colore).

Il coinvolgimento delle associazioni che si occupano di mobilità ciclistica nella verifica dei progetti.

Consentire, con opportuni interventi, il transito ciclabile a doppio senso in ogni via del centro cittadino che deve essere complessivamente moderato al traffico.

Auto privata e parcheggi

Interdizione alla circolazione delle auto private nell’area indicata nel quesito referendario

Moderazione della circolazione automobilistica entro il ring urbano.

Riduzione del numero dei parcheggi a raso nel centro cittadino, e politiche che mirino alla piena occupazione dei parcheggi in struttura.

Prediligere stalli di sosta veloce.

Incremento delle zone 30 nel territorio comunale con opportune e armoniche modifiche delle strade. Obiettivo: città 30.

Possibile introduzione di zone 20 in spazi oggi aperti alle auto (e in cui voler moderare significativamente il traffico automobilistico) rendendoli promiscui e maggiormente idonei ad altri fini rispetto che al transito di mezzi.

Aree pedonali

Incrementare l’area pedonale rendendola omogena.

Valutare possibilità di “pedonalizzazioni a tempo” (es. fine settimana) per le aree (borghi) a margine del centro storico, in accordo con i soggetti presenti nell’area interessata.

Verde

Particolare attenzione al verde in città: da incrementare e renderlo elemento costituente dell’infrastruttura cittadina – Piano del verde.

Fare riferimento alla nostra proposta di delibera sul verde

Orti urbani di quartiere.

Accessibilità e PEBA

Tutti gli interventi in relazione alla mobilità avranno la pregiudiziale di partenza di essere accessibili, secondo normativa e confronto con le associazioni del settore. L’ottica in tal senso dovrà essere quella del “design for all”.

Particolare attenzione è da mettere in tema di accessibilità al Trasporto pubblico.

Avviare un’indagine sul territorio cittadino, per lotti a partire dal centro storico, con particolare attenzione anche all’accessibilità agli esercizi pubblici e ai relativi servizi igienici. In un dialogo con le associazioni e le categorie economiche, valutare politiche di incentivazione per creare un circuito virtuoso che risolva questa problematica (es. politiche di incentivazione su TARI/occupazione suolo pubblico a fronte di interventi in tal senso anche ove non normativamente dovuti). Può essere considerato come un percorso del Comune, da compiere con il coinvolgimento del CRIBA, verso la definizione del PEBA.

Cultura diffusa

aiuhskfjhakfh – Scuole

Servizi sociali

skdhakj – Povertà, disabilità, comunità

Monitoraggio e gestione

Definire un piano di monitoraggio dei cambiamenti implementati gestito da un ufficio: raccolta dati, rilevazioni periodiche, definizione report.

Conclusione

I risultati e gli interventi sopra indicati si ottengono avendo cura – con riferimento ai pedoni, ai mezzi pubblici e alle bici – di un elemento cruciale e troppo spesso sottovalutato: l’attrattività. Questa si traduce e si ottiene nel rispetto delle seguenti proprietà:

  • continuità (relativa a percorsi, materiali, dislivelli e visuali);
  • riconoscibilità e immediata comprensione (es. ruolo fondamentale della segnaletica, uso del colore in particolare nelle intersezioni stradali, ecc.);
  • convenienza e comodità (evitare allungamento dei percorsi, evitare cambi di lato dei percorsi ciclabili con relativi attraversamenti, permettere in ambito urbano il doppio senso ciclabile nelle strade a senso unico per le auto) altrimenti i percorsi ciclabili o i mezzi pubblici non vengono usati;
  • assenza di promiscuità tra ciclisti e pedoni;
  • accessibilità, attuata nell’ottica del “design for all”;
  • sicurezza (la rimodulazione del modal split -ripartizione modale degli spostamenti- con aumento degli spostamenti a piedi/bici/mezzi pubblici costituisce intrinsecamente un fattore di maggiore sicurezza; ridefinizione dello spazio urbano secondo i criteri della moderazione del traffico ponendo particolare attenzione alle intersezioni, con valutazione di volta in volta a seconda dei contesti sull’opportunità di adottare principi di segregazione o promiscuità degli spazi, ecc.);
  • massicce campagne informative chiare ed efficaci dovranno indispensabilmente essere avviate per spiegare la nuova riorganizzazione e riqualificazione urbana e promuovere le nuove politiche a favore di pedoni, bici, mezzi pubblici, uso dei parcheggi in struttura.

In quest’ottica è quindi indispensabile sia procedere alla messa in atto di nuovi interventi che a una revisione degli interventi sin qui realizzati e presenti sul territorio cittadino.