Udine Sud

San Paolo, San Osvaldo, Baldasseria, Gervasutta, Cussignacco, Paparotti

ciclovia alpe adria, ferrovia come cesura e area retro stazione solo dormitorio, ex dlf da riqualificare, ex safau, area medica, ex caserme, sviluppo aree residenziali e quartieri come san paolo e san osvaldo, roggia, parco di sant’osvaldo,   tpl, rapporto città/campagna (s.osvaldo, cussignacco, paparotti), presenza asl e università nei pressi del parco, assi di ingresso alla città (via pozzuolo e palmanova), Dimensione villaggio conservata (cussignacco), area innovazione oltre paparotti, ziu zau, sviluppo gdo su asse via palmanova

Le nostre proposte per i quartieri di Udine Sud

 

San Paolo e San Osvaldo

 

Baldasseria e Gervasutta

 

Cussignacco e Paparotti

 

 

Più in dettaglio

Con il nostro gioco da tavolo puoi muoverti sulla mappa della città e toccare con mano il nostro modo di intendere Udine come una città contemporanea: una città con un ambiente migliore che premia i luoghi di comunità e facilita la vita di chi ci vive e ci lavora. Lo puoi fare divertendoti e confrontandoti con i tuoi amici. Puoi vedere tutte le proposte che abbiamo costruito partendo dalle vostre domande e dal confronto che abbiamo avuto con molti di voi nel corso degli ultimi anni. Per ogni proposta puoi dirci cosa ne pensi e così possiamo continuare a co-costruire assieme la nostra Udine!

  • Dopo Lavoro Ferroviario
  • via Melegnano e via P. di Brazzà
  • via Marsala
  • San Paolo e San Osvaldo
  • via Castions di strada
  • via Gervasutta
  • Parco di Sant’Osvaldo
  • San Pio X
  • Piazzale G.B. Cavalcaselle
  • via Baldasseria Media
  • via A. Piutti
  • Cussignacco e Paparotti
  • via Veneto
  • Piazza Cussignacco
  • via Padova

Il nostro giro in bici a #SUD

Siamo partiti dal giardino G. Pascoli in via Dante Alighieri e abbiamo iniziato con una riflessione sul quartiere delle Magnolie e sulla zona sud immediatamente al di là della ferrovia. Ci siamo confrontati assieme ai residenti di entrambe le aree e ai giovani di Spazio35. Abbiamo messo in luce somiglianze e differenze delle aree a cavallo della stazione, aspetti positivi e negativi che devono essere affrontati con interventi a tutto tondo: è infatti necessario agire sia sulla conformazione fisica dello spazio urbano che con politiche sociali, culturali e di sicurezza, da applicare in dialogo con le anime del quartiere. Entrambi gli aspetti sono ugualmente importanti e necessari: devono essere coerenti tra loro affinché uno dia forza all’altro, a differenza di quanto accaduto finora con politiche assenti, superficiali o contraddittorie.

Lo spazio urbano e la vita nei quartieri:

Ci siamo poi diretti verso i quartieri di San Paolo e San Osvaldo:

Siamo arrivati alla chiesetta di San Osvaldo, all’angolo tra via Basiliano e via Morsano. Ci siamo confrontati con i residenti e con l’associazione 5 Agosto San Osvaldo ripercorrendo le origini, la storia del quartiere e le questioni di oggi. In conclusione abbiamo anche avuto il piacere di poter visitare la chiesetta al suo interno assieme ai proprietari. Qui Michela Bonan spiega le origini del toponimo di San Osvaldo:

Abbiamo poi attraversato il quartiere di San Osvaldo dall’altro lato di via Pozzuolo e ci siamo fermati vicino al Parco degli Armeni, di fronte alla scuola dove il residente Mauro Bertossi ci ha spiegato la nascita di questo murales e di cosa ha rappresentato. È stato fatto grazie alla collaborazione di molte persone e realtà, iniziativa nata grazie alla maestra Chiara Lopopolo. Condividiamo a pieno il messaggio: THINK HAPPY, THINK GREEN!

Abbiamo poi continuato il giro all’interno dei quartieri tra le diverse aree, il giardino didattico, la roggia, le aree verdi, abbiamo esaminato la possibilità di collegare il parco di Sant’Osvaldo con una ciclabile, le ampie aree residenziali, gli interventi di edilizia popolare di vecchia data e più recenti. Abbiamo infine concluso il giro in bici al Parco di Sant’Osvaldo. Prima di andare tutti a cena nel chiosco del parco e poi alla serata musicale Bistroquet organizzata dal BarSport APS, c’è stato un altro momento per confrontarci. Lo abbiamo fatto tra noi tutti e con l’associazione Io ci vado che con Willeasy sono molto attivi sul tema dell’accessibilità sia a Udine che a livello nazionale. Ne sposiamo la filosofia che parte dalla consapevolezza che ognuno di noi cerca il luogo giusto per se stesso, per le sue caratteristiche-necessità-gusti e per questo è necessario che sia possibile per tutti conoscere i luoghi e il loro livello di accessibilità rispetto alle proprie esigenze. Questo è il punto di partenza ineludibile per portare i luoghi ad essere più accessibili per tutti. A tal proposito hanno fatto anche una app, sui loro canali tutte le info.

Il ruolo della politica

Sulla scorta di tutto quello che abbiamo visto, i luoghi, gli esempi, la storia, le opportunità colte e quelle mancate, la conclusione del giro è anche stata anche occasione per tirare le somme: nei quartieri quale spazio e che rapporto ci deve essere tra persone, automobili, biciclette? Tra scuole, verde, negozi e spazi di relazione? Quale il ruolo della politica nel ri-definire e ri-pensare la città? Qui il nostro Ivano Marchiol: